
Pssss…
Silenzio! É
notte e tutti dormono. O meglio, quasi tutti, perché il cane pastore anche durante la notte veglia sul gregge.

Se guardiamo tutta la scena, possiamo osservare che i
pastori che stavano dormendo sono stati
svegliati dall’abbagliante
apparizione dell’
angelo.
La notte nell’arte
Questa è la prima raffigurazione di una scena notturna nella Storia dell’Arte, opera di Taddeo Gaddi, e si trova alla Cappella Baroncelli, nella Basilica di Santa Croce.
Taddeo Gaddi è considerato uno dei più importanti discepoli di
Giotto, con il quale ha collaborato per 24 anni. Nella sua bottega si sono formati tre dei suoi figli: Giovanni, Agnolo e Niccolò. Molte informazioni su Giotto e sui suoi seguaci sono arrivate a noi attraverso il
“Libro dell’Arte” di
Cennino Cenini. L’autore rivendica di essere stato allievo di Agnolo Gaddi, che a sua volta aveva imparato l’arte dal suo padre Taddeo, scelto come discepolo proprio da Giotto.
La Cappella Baroncelli

Tra le opere più importanti di
Taddeo Gaddi c’è proprio il ciclo di affreschi della
Cappella Baroncelli che rappresentano le
storie di Maria. Il pittore segue gli insegnamenti del suo maestro, ma si distingue per gli scorci architettonici molto arditi e per i dettagli sui tessuti e sulla moda. La scena dell’apparizione dell’angelo ai pastori cattura subito l’attenzione per il modo in cui
l’inviato dal cielo squarcia il buio della notte per
annunciare la nascita di Gesù ai pastori, simboleggiando l’idea che
Dio è luce.

Non si sa se sia stato il primo dipinto della notte, ma è la prima raffigurazione notturna che è arrivata fino a noi.

Avete mai visto questi bellissimi affreschi a Santa Croce?